E se invocate come Padre colui che giudica senza favoritismi, secondo l’opera di ciascuno, comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno; sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia. (1 Pietro 1:17-19)
Uno studio medico sulle terapie che hanno lo scopo di togliere il dolore ha rilevato che una delle reticenze dei malati ad accettare quelle terapie è l’idea che sopportare il dolore procuri dei meriti nei confronti di Dio. Alcuni pensano che sia l’insegnamento cristiano il responsabile di questa visione delle cose.
Ma non è così. Le nostre sofferenze non hanno nulla di “meritorio”. Per quanto intense esse siano, e anche se sopportate con pazienza e sottomissione, esse non possono espiare alcuno dei nostri peccati. Soltanto le sofferenze che Gesù ha sopportato sulla croce fino alla morte possono cancellare i peccati. E’ in quel momento che Egli ha pagato il prezzo del nostro riscatto. E’ in quel momento che ha subito il castigo e l’abbandono da parte di Dio, che noi avremmo dovuto subire per l’eternità.
Durante tutta la Sua vita sulla terra, Gesù ha sofferto ed è stato trattato ingiustamente. Il modo in cui ha affrontato tutto questo ha messo in evidenza la Sua perfezione morale. Nell’ora del sacrificio, Gesù ha dato prova di essere veramente l’Agnello senza difetto né macchia il cui sangue riscatta tutti coloro che confidano in Lui.
Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurvi a Dio. Fu messo a morte quanto alla carne, ma reso vivente quanto allo spirito. (1 Pietro 3:18)
Le nostre sofferenze, i nostri dolori e la nostra devozione, non hanno nulla a che fare con le sofferenze espiatorie di Cristo per cancellare i nostri peccati. Solo il Suo sacrificio espia le colpe di quelli che hanno messo la loro fiducia in Lui.
In ogni caso, affidarsi a Dio nella sofferenza ha una grande ricompensa perché sperimentiamo la gioia del Suo soccorso, la pace della Sua presenza e il conforto del Suo amore.




