Ho chiesto a Dio

Meglio essere umile di spirito con i miseri, che spartire la preda con i superbi. (Proverbi 16:19)

Un bambino si trovava davanti ad un negozio di scarpe. Era scalzo, infreddolito e sporco; una donna uscì dal negozio e gli chiese cosa stesse facendo lì. Il bambino rispose: “Sto chiedendo a Dio che mi regali un paio di scarpe”.

La donna lo guardò, gli accarezzò il viso, lo prese per mano e lo fece entrare nel negozio. Chiese al commesso dei calzini nuovi, una bacinella e un po’ d’acqua; lavò i piedi al bambino, gli mise i calzini e gli comprò un paio di scarpe. Il bambino era felice: non poteva credere di avere un paio di scarpe! Guardò la donna e poi, abbracciandola, esclamò: “Ho chiesto a Dio e Lui mi ha risposto!”

Molte volte crediamo che Dio faccia cose strane, che il miracolo avvenga attraverso manifestazioni eclatanti. Pensiamo chissà cosa debba succedere, e invece Dio compunge il cuore di un semplice passante e lo muove a compassione, e tu pensi: “Chi non avrebbe fatto quello che ha fatto quella donna?”.

Forse tutti, ma quello che non sai è che quella donna aveva un paio di scarpe rotte ai piedi e in tasca aveva solamente venti euro, frutto di una giornata di lavoro in fabbrica. Dare senza riserva benedice. Quella donna, per quel gesto, fu assunta in quel negozio e da quel momento in poi iniziò ad indossare scarpe comode e nuove.

Che cosa diamo alle persone: il meglio o quello che ci avanza?

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