Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il SIGNORE detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te. (Deuteronomio 18:10-12)
Il Signore condanna la superstizione che fuorvia l’uomo e lo consegna a satana, il principe delle tenebre. La superstizione immerge le persone nelle paure più assurde. Le incatena e le asservisce a delle potenze sconosciute. Diventano, allora, preda e schiave dei demoni.
L’essere umano è fatto in modo tale che ha bisogno di credere in qualcosa che gli sia superiore. Un filosofo ha dichiarato crudamente che “L’uomo è un animale religioso”. E satana sfrutta questo bisogno sostituendo al culto di Dio mille credenze; una più fantasiosa dell’altra, poiché non ci sono limiti alla credulità degli uomini che non credono a Dio.
Paolo, rivolgendosi agli ateniesi, poteva dir loro: “Vedo che sotto ogni aspetto siete estremamente religiosi” (Atti 17:22).
Senza averne coscienza, essi rendevano il culto ai demoni, erravano, andavano a tastoni nelle tenebre ed erano angosciati alla ricerca di quel “Dio sconosciuto” che Paolo rivelò loro, perché desiderava aprire loro gli occhi, affinché ricevessero la remissione dei loro peccati, e la pace con Dio.
Ma àlzati e sta’ in piedi perché per questo ti sono apparso: per farti ministro e testimone delle cose che hai viste, e di quelle per le quali ti apparirò ancora, liberandoti da questo popolo e dalle nazioni, alle quali io ti mando per aprire loro gli occhi, affinché si convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio, e ricevano, per la fede in me, il perdono dei peccati e la loro parte di eredità tra i santificati”. (Atti 26:16-18)
Quelli che si dicono cristiani e che, nello stesso tempo, consultano il loro oroscopo o un astrologo, o assistono a delle sedute spiritiche, sono “in abominio all’Eterno” e costituiscono uno scandalo per quelli che li osservano.



