Intoppi da rimuovere

Figlio d’uomo, questi uomini hanno eretto i loro idoli nel loro cuore e hanno posto davanti a sé l’intoppo che li fa cadere nell’iniquità. Mi lascerò dunque consultare da costoro? (Ezechiele 14:3)

La Bibbia condanna chiaramente l’idolatria, proibendo con severi moniti agli uomini di servire le immagini fatte a scopo di culto. Nel comune immaginario collettivo religioso, gli idoli sono identificati con statue o con dipinti raffiguranti uomini e animali, divinizzati nelle antiche civiltà.

Tuttavia, le Scritture rivelano l’idolatria già alla radice, nei pensieri e nei sentimenti che la producono. Ogni affetto, ricchezza o obiettivo che si antepone a Dio o che limita la devozione a Lui è, di fatto, come un oggetto di culto che usurpa il primato che spetta soltanto al Signore.

Quanti idoli, innalzati nel segreto del cuore, creano barriere invalicabili nella nostra relazione con Dio. Ciò che stimiamo un utile aiuto è, invece, un inciampo per la nostra coscienza. Preghiamo Dio e contemporaneamente cerchiamo aiuto altrove.

Lasciamo che la Parola di Dio ripulisca il santuario della nostra anima e faccia di noi un vero adoratore, in spirito e verità, come Egli richiede e gradisce.

Non facciamoci ingannare da qualche liturgia esteriore e formale, né dalla superstizione o dalla magia, e neanche dalle “divinità” offerte dalla nostra società moderna, ma sia il nostro cuore convertito dagli idoli al Dio vivente e vero!

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