Una porta sempre aperta

Tutti quelli che il Padre mi dà verranno a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori; perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. (Giovanni 6:37-38)

L’attendibilità di queste parole è provata dall’intero ministerio di Gesù. Egli non cacciò i pubblicani né i capi religiosi del tempo. Tutti erano attratti dalla Sua schiettezza e incoraggiati dalla Sua gentilezza. Gesù sapeva immedesimarsi perfettamente nelle loro situazioni.

Tutti furono accolti con amore, anche le persone reiette ed emarginate trovarono accoglienza e gioia in Lui. Le persone ammalate e travagliate hanno ricevuto guarigione e liberazione nel corpo e nello spirito. Cristo è l’unica porta sempre aperta. D’altronde, Egli stesso ebbe a dire: “Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà, e troverà pastura” (Giovanni 10:9).

Quanti ancora vanno a Lui, così come sono, con i loro difetti e i loro peccati, non sono allontanati in malo modo, ma, anzi, trovano compassione e perdono, consolazione e riscatto, la loro vita viene radicalmente trasformata.

Quella porta è oggi ancora aperta, spalancata, nell’attesa che qualcuno, approfitti di questa grandiosa opportunità. Il Signore sta aspettando che anche in questo giorno qualche uomo o qualche donna, qualsiasi sia la loro provenienza o età, accolgano il Suo amorevole invito, per riceverli e tenerli con Sé. Non vuoi essere fra questi?

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