Nell’anno della morte del re Uzzia, vidi il Signore seduto sopra un trono alto, molto elevato, e i lembi del suo mantello riempivano il tempio. (Isaia 6:1)
L’invidia induce le persone a desiderare la posizione altrui senza considerare gli inizi che hanno permesso tale conseguimento. A chi non piacerebbe “passare alla storia” com Isaia, profeta potentemente usato per descrivere Cristo e la Sua opera secoli prima della sua realizzazione?
Isaia fu sostegno valido e guida affidabile per molti suoi contemporanei. Egli fu in grado di parlare e scrivere da parte di Dio, assistette al dileguarsi di assedi militari nemici, vide malattie miracolosamente guarite. Eppure, tali onori non dipesero dagli studi o dalle amicizie, né da un carattere forte o da coincidenze favorevoli.
Qual è la fonte di tanta benedizione, come poté quest’uomo realizzare tanta gloria di Dio nella sua vita? La risposta è alla radice, all’inizio della storia: Isaia incontrò il Signore!
C’è ancora modo per trasformare persone ordinarie in persone speciali. C’è bisogno, però, di un incontro personale con Dio. Gesù è venuto incontro all’umanità per permettere ai peccatori, privi della gloria di Dio, di riconciliarsi con Lui.
Oggi tu puoi “vedere” il Signore per sentirLo dire: “Chi andrà per noi …?”. Isaia rispose: “Eccomi!”, quale sarà la tua risposta?




