Carissimi, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo ciò che gli è gradito. (1 Giovanni 3:21-22)
Mark Scott aveva 20 anni quando scrisse l’appello che fu pubblicato su un quotidiano locale: chiedeva di morire, anziché passare tutta la vita in carcere. Aveva un ergastolo da scontare, e non sopportava il pensiero di rimanere chiuso tutta la vita. Il suo appello attirò l’attenzione pubblica, e grazie a questo gli concessero la condanna a morte. Il giovane Mark paragonò la sua condanna al vivere insieme a bestie che gli sbranavano ogni giorno una parte di sé.
Come può essere che un ragazzo debba scontare un ergastolo? Cosa aveva fatto per meritarlo? Aveva permesso a delle “bestie” di mangiare poco a poco la sua coscienza e la sua onestà. Era stato attaccato prima dalla bestia dell’egoismo, poi da quella della fama e del successo, quindi da quella della droga ecc.
Molti, al pari di Mark Scott, permettono alle bestie di mangiare ogni giorno una parte di loro: sono coloro che si abbandonano ai vizi e ai piaceri illeciti:
C’è una sola soluzione a tutto questo; Gesù Cristo può venire in tuo aiuto e liberarti da ogni sanguinaria bestia che ti sta attaccando. Non chiedere la condanna a morte; Gesù Cristo morendo duemila anni fa ha condannato ogni vizio e bestia che vuole mangiare parte di te.




