Il lavoro, la carriera, le ricchezze o Dio?

Tutti abbiamo bisogno di lavorare per vivere e mantenere la nostra famiglia, anche l’apostolo Paolo ha voluto ricordarci le nostre responsabilità.

Voi stessi infatti sapete in qual modo dovete imitarci, perché non ci siamo comportati disordinatamente fra di voi, e non abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato con fatica e travaglio giorno e notte, per non essere di peso ad alcuno di voi. Non già che non ne avessimo il diritto, ma per darvi noi stessi un esempio affinché ci imitaste. Infatti, anche quando eravamo tra di voi, vi ordinavamo questo: se qualcuno non vuol lavorare neppure mangi. Sentiamo infatti che vi sono alcuni fra di voi che camminano disordinatamente, non facendo nulla, ma occupandosi di cose vane. Or a tali ordiniamo, e li esortiamo nel Signor nostro Gesù Cristo, che mangino il loro pane lavorando quietamente. (2 Tessalonicesi 3:7-12)

Gesù sa che abbiamo bisogno di cibo, di un tetto e di altri beni materiali per vivere. Ma ci ricorda di non concentrarci sui nostri beni materiali, vivendo nell’ansia e nella paura per il nostro futuro, cercando di accumulare beni e ricchezze, ma ci esorta a mettere Dio al primo posto nella nostra vita, sarà Lui a darci tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Non siate dunque in ansietà, dicendo: “Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo?”. Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose; il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. (Matteo 6:31-33)

Accumulando ricchezze materiali c’è il rischio d’impoverirsi spiritualmente. Si perde il senso della realtà, si finisce col sentirsi talmente impegnati sia in affari importanti che in banalità insignificanti, che si dimentica Dio e il futuro eterno che ci attende. Futuro verso il quale tutti camminiamo e che incontreremo inevitabilmente il giorno in cui lasceremo questo mondo.

Ed egli disse loro una parabola: «La tenuta di un uomo ricco diede un abbondante raccolto; ed egli ragionava fra sé dicendo: “Che farò, perché non ho posto dove riporre i miei raccolti?”. E disse: “Questo farò, demolirò i miei granai e ne costruirò di più grandi, dove riporrò tutti i miei raccolti e i miei beni, poi dirò all’anima mia: Anima, tu hai molti beni riposti per molti anni; riposati, mangia, bevi e godi”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa stessa notte l’anima tua ti sarà ridomandata e di chi saranno le cose che tu hai preparato?”. Così avviene a chi accumula tesori per sé e non è ricco verso Dio». (Luca 12:16-21)

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