L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore tira fuori il bene, e l’uomo malvagio dal malvagio tesoro del suo cuore tira fuori il male; perché dall’abbondanza del cuore parla la sua bocca. (Luca 6:45)
Questo veritiero verso deve invitarci a riflettere. Di che cosa parla la nostra bocca? Parla dei fatti altrui, delle nostre avversità, del male del mondo, della cattiveria del nostro cuore umano? Probabilmente la nostra bocca parlerà un po’ di tutto questo, ma parla anche e soprattutto della gioia della salvezza, dell’amore del nostro Dio, della necessità del ravvedimento?
Ognuno di noi deve rispondere da solo a questa domanda; l’invito in quest’oggi è di analizzare le parole che escono dalla nostra bocca.
Gli argomenti che ogni giorno passano sulle nostre labbra sono tanti, dal lavoro, alla famiglia, alla scuola, alla cronaca e simili, ma il nostro dire dovrebbe essenzialmente essere teso a parlare del Signore, del Suo amore, della Sua pace. Infondo la nostra bocca potrà parlare di questo solo se tali sentimenti abbondano nel nostro cuore.
Cosa custodisce il tuo cuore? Quali parole privilegia? Verso quale strada indirizzi il tuo dire? Facciamo attenzione a quanto conserviamo nel cuore: odi, rancori, risentimenti non ti faranno parlare di pace e di amore. Così come pettegolezzi e curiosità altrui ti terranno lontano dall’affetto e dalla comunione fraterna. Inondiamo il nostro cuore d’amore e la nostra bocca sarà benedetta!




