Ed egli andò per tutta la regione intorno al Giordano, predicando un battesimo di ravvedimento per il perdono dei peccati, come sta scritto nel libro delle parole del profeta Isaia: «Voce di uno che grida nel deserto: “Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri. (Luca 3:3-4)
Il perdono è un atto compiuto da Dio verso l’uomo e dall’uomo vero il suo prossimo. Perdonare il peccato è prerogativa esclusiva di Dio, della cui legge il peccato è la trasgressione. Il Signore nostro, in virtù della natura divina, assunse il diritto ed esercitò la potenza di perdonare i peccati.
Il Vangelo proclama non solo che v’è perdono presso Dio, ma altresì che quel perdono si concilia con la giustizia divina. Un perdono gratuito, completo ed eterno viene offerto a tutti coloro che vogliono credere e sottomettersi al Vangelo.
Il dovere del perdono reciproco è imposto da più parti nella Bibbia attraverso solenni dichiarazioni. Molte volte, il significato di questo termine viene non compreso al meglio.
Nella dispensazione della grazia, cioè i templi in cui viviamo, il perdono è indissolubilmente unito alla giustificazione. E’ evidente che soltanto Dio ha il potere di perdonare i peccati, ma gli uomini salvati che formano il corpo di Cristo: la Chiesa, hanno ricevuto da Lui il ministerio d’annunciare il perdono e la salvezza per mezzo della fede nel sacrificio della croce di Gesù Cristo.




