Voi dunque, carissimi, sapendo già queste cose, state in guardia per non essere trascinati dall’errore degli scellerati e scadere così dalla vostra fermezza; ma crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. A lui sia la gloria, ora e in eterno. Amen. (2 Pietro 3:17-18)
La Lettera agli Ebrei ci parla di cristiani che, dopo aver fatto qualche progresso nella conoscenza di Cristo, non sentivano più la necessità di leggere regolarmente le Scritture. Il loro amore per il Signore Gesù si era raffreddato e le verità a suo tempo conosciute erano state dimenticate. Erano regrediti allo stato di “bambini” bisognosi di imparare di nuovo le basi della Parola di Dio. Erano diventati “lenti a comprendere”.
Su questo argomento avremmo molte cose da dire, ma è difficile spiegarle a voi perché siete diventati lenti a comprendere. Infatti, dopo tanto tempo dovreste già essere maestri; invece avete di nuovo bisogno che vi siano insegnati i primi elementi degli oracoli di Dio; siete giunti al punto che avete bisogno di latte e non di cibo solido. (Ebrei 5:11-12)
Questo pericolo minaccia anche noi: dopo il periodo felice della nostra conversione, possiamo lasciarci andare alla pigrizia spirituale. Questo declino può essere il risultato di negligenza, di una vita troppo piena d’impegni, di mancanza di amore per il Signore … Il mondo offre molte cose per distogliere lo spirito da ciò che è essenziale per la fede.
Accontentarsi di un cristianesimo elementare, limitato al perdono dei nostri peccati, non riempie l’anima della conoscenza della volontà di Dio. Al contrario, il credente è invitato a ricevere per mezzo della Parola di Dio la saggezza e l’intelligenza spirituale.
La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero. (Salmi 119:105)
Essa solo può renderci capaci di vivere “in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio” (Colossesi 1:10)




