Contento di te?

Tu dici: ‘Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente!’ Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo. (Apocalisse 3:17)

Immaginiamo una persona che conduce una vita onesta, assiste alle funzioni religiose, fa del bene al prossimo e si vanta di avere anche qualche conoscenza della Bibbia. Gli permetteranno, queste qualità, di presentarsi davanti al Dio santo?

La Bibbia ci dice che nessun uomo è perfetto, ma Dio lo è. Si può essere migliore del collega o della vicina di casa, e si può pensare: Se nel mondo tutti vivessero come me, le cose andrebbero molto meglio.

Quella persona contenta di sé sarà valutata da Dio con benevolenza? Se lo pensa, s’inganna. E’ proprio a lui che il Signore Gesù , il “testimone fedele”, dice: “Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo”.

Le nostre pretese, i nostri sforzi, le nostre attività religiose e una conoscenza intellettuale della Bibbia non bastano per presentarsi davanti a Dio. Ogni peccato, per quanto minimizzato nella società, ostacola il nostro accesso a Lui; dobbiamo riconoscerlo, anche se difficile farlo.

Invece di continuare ad essere contenti di noi stessi, e finire così lontani da Dio per l’eternità, confessiamo di non avere niente da offrirgli; e questo ci dà accesso alla Sua grazia.

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è morto sulla croce per offrirci il Suo perdono gratuito. La sicurezza di ogni credente si fonda sul prezzo pagato da Cristo che lo ricolma delle “insondabili ricchezze” (Efesini 3:8) della Sua grazia.

Facebooktwitterlinkedintumblr

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *