Troppo sicuro di sé

Gesù disse loro: «Voi tutti sarete scandalizzati perché è scritto: “Io percoterò il pastore e le pecore saranno disperse”. Ma dopo che sarò risuscitato, vi precederò in Galilea». Allora Pietro gli disse: «Quand’anche tutti fossero scandalizzati, io però non lo sarò!» Gesù gli disse: «In verità ti dico che tu, oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo abbia cantato due volte, mi rinnegherai tre volte». (Marco 14:27-30)

E’ sera. Il Signore Gesù si reca al monte degli Ulivi coi Suoi discepoli. Da lì a poco sarà arrestato, subirà un processo iniquo, sarà condannato a morte e poi crocifisso. Per strada annuncia loro ciò che avrebbero vissuto nelle ore a seguire: “Voi tutti sarete scandalizzati”, dice. Pietro esterna il suo disaccordo, e nella sua reazione possiamo notare quattro punti in cui l’errore da lui commesso può riguardare anche noi.

Non crede alle parole del Signore. Gesù aveva detto che tutti i discepoli sarebbero stati scandalizzati. Eppure lui risponde: “Io non lo sarò”.

Ha un’errata stima di se stesso. Pietro ama il Signore con sincerità, ma si sopravvaluta e si illude di essere più forte di quanto lo sia in realtà.

Si crede più fedele degli altri discepoli. Così pensa di “restare in piedi” quando gli altri sarebbero caduti, ma è proprio lui a “cadere”.

Perciò, chi pensa di stare in piedi guardi di non cadere. (1 Corinzi 10:12)

Non tiene conto dell’avvertimento del suo Maestro. “Oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo abbia cantato due volte, mi rinnegherai tre volte” gli aveva detto. Eppure, nonostante quelle parole precise, riconferma con maggiore calore la propria devozione.

Possiamo facilmente riconoscerci nella storia di Pietro e ricavarne un avvertimento. Ascoltiamo umilmente e con fiducia ciò che il Signore ci dice per mezzo della Sua Parola, e saremo per Sua grazia preservati da dolorose e umilianti cadute.

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