Beato l’uomo a cui la trasgressione è perdonata, e il cui peccato è coperto! (Salmi 32:1)
Espiare significa in primo luogo coprire, successivamente a tale termine venne associato il significato di togliere, cancellare. Un peccato espiato è un peccato cancellato, sottratto alla vista di Dio, coperto. L’espiazione si opera per mezzo della croce del Calvario, cioè il sacrificio di Gesù Cristo, vittima innocente che riconciliava il Dio santo e l’uomo peccatore.
La morte del Cristo è un’espiazione, perché essa copre il peccato degli uomini ed offre a Dio la possibilità di perdonare, perché così viene soddisfatta la sua giustizia. Espiare sarebbe per il colpevole sopportare la pena meritata. Ma per l’innocente, Gesù, significa patire la pena meritata da altri.
L’opera di Cristo alla croce è compiuta al posto dell’opera impossibile di espiazione degli uomini peccatori, in loro favore. Il Figliuol dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti. Iddio perdona tutti quelli che credono nel valore espiatorio del sangue versato sul Calvario.
Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono – infatti non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio – ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù. (Romani 3:21-26)
Crediamo con fede anche noi. Accostiamoci al gran sacrificio e il Signore non mancherà di benedirci!




