I fiumi battano le mani, esultino insieme i monti davanti al SIGNORE. Poich’egli viene a governare la terra; egli governerà il mondo con giustizia, e i popoli con rettitudine. (Salmi 98:8-9)
I mezzi d’informazione ci aggiornano costantemente sulle crisi in corso: crisi politiche, economiche, finanziarie. E riportano anche le notizie di spaventose catastrofi naturali, di epidemie, carestie, terremoti, guerre …
Ma oltre a tutte queste cose che destabilizzano l’umanità, ce n’è una della quale si parla poco e che percepiamo meno facilmente. E’ la crisi morale dovuta al fatto che gli uomini rifiutano di ascoltare Dio e di ubbidirgli. Questa crisi ha delle implicazioni di tutt’altra natura rispetto alla caduta della Borsa, perché il rifiuto di Dio porta inevitabilmente alla condanna eterna tutti quelli che non vogliono sottomettersi a Lui.
Questa rivelazione l’attingiamo dalla Bibbia. Essa ci avvisa che un giorno, alla fine di tutte le crisi umane, sarà istituito un tribunale, unico e solenne, nel quale Dio giudicherà gli uomini per mezzo di Gesù Cristo.
Tutto ciò si vedrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesù Cristo, secondo il mio vangelo. (Romani 2:16)
Ma ci comunica anche il Suo messaggio di grazia. Prima di quel terribile giudizio, Dio invita tutti a essere riconciliati con Lui, e questo può avvenire soltanto se ognuno accetta il Signore Gesù come proprio Salvatore. Dio è un Dio di giustizia, ma anche d’amore (1 Giovanni 4:16); Egli “vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità” (1 Timoteo 2:4).
La Bibbia, scritta e conservata nel corso dei secoli a favore dell’intera umanità, oggi è reperibile praticamente in ogni angolo del mondo. Essa contiene un messaggio sicuro; ci spiega con semplicità come scampare al giudizio di Dio e come ottenere il Suo favore per sempre.
Volgetevi a me e siate salvati, voi tutte le estremità della terra! Poiché io sono Dio, e non ce n’è alcun altro. (Isaia 45:22)




