In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, che egli ha riversata abbondantemente su di noi dandoci ogni sorta di sapienza e d’intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé, per realizzarlo quando i tempi fossero compiuti. Esso consiste nel raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che sono nel cielo, quanto quelle che sono sulla terra. (Efesini 1:7-10)
La baia di Rio del Janeiro è un luogo magnifico. La città di più dei sei milioni di abitanti è dominata dalla gigantesca statua del “Cristo Redentore”. Alta trentotto metri è diventata l’emblema della metropoli brasiliana.
Come i crocifissi eretti all’angolo delle strade nelle nostre campagne, quella statua fa parte del paesaggio. Ma tra gli abitanti della città che gli danno uno sguardo indifferente o tra le centinaia di migliaia di persone che ogni anno vanno ad ammirare quel monumento, chi di loro sa perché il titolo di “Redentore” è associato a “Cristo”?
Il termine “redentore” significa “colui che riscatta”, vale a dire che paga per liberare qualcuno dalla schiavitù, e nella Bibbia è spiegato perché si applica a Cristo. Gesù, il Figlio di Dio, ha preso un corpo umano. Dio lo aveva preannunciato, prescelto e mandato in terra per occuparsi dell’uomo e liberarlo dalla schiavitù del peccato e dal giudizio di Dio. E’ vissuto senza peccare, ha fatto del bene e ha condiviso con compassione le sofferenze dell’uomo; eppure, il risultato della Sua vita di devozione e di amore è stato la Sua condanna a morte per crocifissione!
Ma Gesù è risuscitato, e l’apostolo Pietro, in un discorso ai capi e agli anziani d’Israele, dice di Lui: “In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (Atti 4:12).
Sulla croce, Gesù ha subito da parte di Dio il castigo dei nostri peccati. Ha pagato il nostro riscatto e sulla croce ha pronunciato queste parole dal valore infinito: “E’ compiuto” (Giovanni 19:30). Chi crede al valore di questo riscatto pagato da Cristo è liberato dalla condanna del peccato.
Se il messaggio del Cristo Redentore e del Suo sacrificio ha poco significato per te, sappi che ancora oggi esso è “la potenza di Dio che salva per l’eternità chiunque si pente dei propri peccati e crede in Lui” (1 Corinzi 1:18)




