Tuttavia il solido fondamento di Dio rimane fermo, portando questo sigillo: «Il Signore conosce quelli che sono suoi», e: «Si ritragga dall’iniquità chiunque pronuncia il nome del Signore». (2 Timoteo 2:19)
La regina d’Inghilterra aveva presenziato all’inaugurazione di un scuola e aveva pronunciato un breve discorso. Dopo la cerimonia, una bambina scoppiò a piangere. La maestra, preoccupata, le chiese: “Perché piangi? Non sei riuscita a vedere la regina? “Sì, singhiozza la fanciulla, l’ho vista la regina, ma è lei che non ha visto me!” Ovviamente la regina non aveva potuto porre attenzione ad ogni singolo bambino!
Nell’era dei computer e delle banche dati, non abbiamo anche noi a volte l’impressione di non essere altro che un numero? Un numero del sistema sanitario, un numero in banca, un numero anonimo in mezzo alla folla … e la sensazione angosciante, che nessuno si interessi a noi, ci invade.
Eppure, c’è qualcuno che ci conosce per nome e che ascolta i nostri sospiri. Ci vede ovunque siamo. Il re Davide era perfettamente consapevole di questo e scriveva: “Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo,
tu comprendi da lontano il mio pensiero” (Salmo 139:1).
Forse non conosci ancora il Signore Gesù, ma sappi che Lui conosce te. Egli sa come ti chiami, come conosceva il nome di Zaccheo, ci cui leggiamo in Luca 19:1-10. Metti la tua fiducia in Lui e avrai la gioia di riconoscere la Sua voce.
Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco, ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. (Giovanni 10:27-28)




