Il secondo lo chiamò Efraim, perché, disse: «Dio mi ha reso fecondo nel paese della mia afflizione». (Genesi 41:52)
Giuseppe rinchiuso in carcere, aveva spiegato i sogni del coppiere e del panettiere. Quando il Faraone ebbe un sogno che nessuno sapeva spiegare, ci fu via libera per Giuseppe. Infatti fu fatto uscire dal carcere affinché ne svelasse il segreto.
Non credi che nelle ore più buie della prova ci può essere l’infallibile intenzione del Signore di condurci verso la benedizione?
Qualche tempo fa leggendo un libricino sulla parabola del seminatore rimasi incuriosito da una storiella: Un uomo spandeva la semenza sui campi quando uno dei semi gridò: “Non mi seppellire nell’umida terra, fammi restare ancora al sole tiepido”. Il contadino non volle ascoltarlo e lo lanciò sul terreno.
Quando coprì la semenza con la buona terra, un seme si trovò sul terreno sassoso e non germinò. Ma il seme coperto fece uscire un piccolo gambo che si sviluppò in fiore e poi portò un bel frutto.
Come cristiani spesso dobbiamo passare attraverso il buio, prima di realizzare le intenzioni del grande Iddio. Un sole sempre risplendente otterrebbe solo lo scopo di farci raggrinzire nello Spirito. Come Giuseppe noi dobbiamo sopportare con coraggio le prove, e non porci continuamente domande davanti al sapiente modo d’agire di Dio.
S.D.C.




