Noè, con i suoi figli, con sua moglie e con le mogli dei suoi figli, entrò nell’arca per scampare alle acque del diluvio. (Genesi 7:7)
Al tempo di Noè l’umanità si era profondamente corrotta, tanto che Dio si pentì di averla creata e decise che era giunto il tempo di porre fine a ogni cosa. I soli esseri umani sulla faccia della Terra che scamparono al diluvio furono Noè e i suoi familiari, poiché per fede egli accolse l’avvertimento divino: la fine era ormai giunta.
Il Signore provvide l’arca, come strumento di salvezza per Noè e la sua famiglia. Il patriarca la costruì secondo le indicazioni divine e vi fece entrare una copia, maschio e femmina, di ogni specie di esseri viventi. Dopo che il diluvio ebbe sommerso tutto, Noè uscì dall’arca e Dio fece un nuovo patto con l’umanità che sussiste fino ad oggi.
Il Signore giudicò il mondo mandando il diluvio. Ancora oggi Dio non tollera il peccato, perché Egli è santo e la Sua giustizia rimane tale. L’arca provveduta da Dio ci parla della croce di Cristo. Con essa il peccato è stato giudicato, perché Gesù ha espiato ogni colpa, lavando ogni iniquità.
Gesù è un’Arca di salvezza più solida di quella di legno, che accolse Noè e i suoi. Il Suo sacrificio è perfetto a salvare e infonde pace, fede e speranza. Oggi nascondi la tua vita in Cristo, entra nell’Arca preparata da Dio stesso per te e scampa al giudizio!




