Un prezzo troppo alto

In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, che egli ha riversata abbondantemente su di noi dandoci ogni sorta di sapienza e d’intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé, per realizzarlo quando i tempi fossero compiuti. Esso consiste nel raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che sono nel cielo, quanto quelle che sono sulla terra. (Efesini 1:7-10)

Quando l’apostolo Paolo iniziò a descrivere quanto fosse meraviglioso il piano di salvezza di Dio in Cristo, il suo cuore traboccò di lode per l’impagabile opera della grazia divina. Ai nostri giorni sono proprio poche le cose che non si possono comprare. Infatti, basta pagare per ricevere un trattamento speciale o una deroga particolare; insomma i soldi aprono quasi tutte le porte! Sembra davvero che tutto sia pressoché in vendita.

Una cosa che i soldi non possono comprare, però, è la redenzione eterna, la liberazione dalla morsa del peccato. La morte di Gesù sulla croce è stata di prezzo pagato per la nostra salvezza. Solamente Lui poteva pagare quel prezzo.

Pietro, infatti, afferma “che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia” (1 Pietro 1:18-19)

La risposta naturale a una tale grazia – gratuita per noi, quanto costosa di Chi l’ha acquistata – è la lode spontanea del nostro cuore e un impegno verso Colui che ci ha liberati dalla schiavitù del peccato.

Soltanto la morte di Gesù poteva pagare il presso per la nostra liberà.

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