Porta il peso

Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo. (Galati 6:2)

Con queste parole l’apostolo Paolo si sta probabilmente riferendo, in modo particolare, ai peccati nei quali gli uomini cadono abitualmente. Non dobbiamo rallegrarci delle loro cadute, né parlarne ad altri, ma badare a noi stessi e ricordare che anche noi siamo soggetti alle medesime cadute quando siamo esposti alla tentazione. Dobbiamo essere compassionevoli aiutando a portare il peso della tentazione, del rimorso e della vergogna.

C’è una grande consolazione per tutti noi in queste parole, poiché se il Signore ci chiede di perdonare il nostro fratello, possiamo contare su di Lui affinché faccia lo stesso nei nostri confronti! Siamo chiamati ad aiutare quanto portano il peso della privazione. Sono questi i momenti in cui possiamo partecipare alle difficoltà altrui e rivelarci utili.

Durante la Sua vita sulla terra il nostro Gesù cercò di portare i pesi del popolo e noi dobbiamo seguire le Sue orme. Simpatizzare vuole dire “soffrire con”; e nel cercare i condividere i dolori di quanti ci circondano, in proporzione al peso del dolore che sapremo portare, riusciremo ad alleviare il carico di un altro.

Non si può portare un peso senza sopportare in prima persona il carico e la fatica; e nel portare quello degli altri, dobbiamo essere pronti a soffrire con loro. Nel portare i pesi degli altri, spesso abbandoniamo i nostri, venendone quindi sgravati.

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