Lodare il Signore

Lodate il SIGNORE, perché è cosa buona salmeggiare al nostro Dio; perché è cosa dolce, e la lode si addice a lui. (Salmi 147:1)

E’ una cosa buona e bella per noi unire la lode alla preghiera. C’è però una differenza tra la lode e il ringraziamento. Ringraziamo Dio per quello che Egli fa per noi; Lo lodiamo per ciò che Egli è. E’ scritto: E’ cosa buona salmeggiare e la lode e convenevole”.

Lodiamo Dio per il Suo amore condiscendente. Egli conta il numero delle stelle come un pastore conta le sue pecore. Il salmista paragona la costellazione ad un gregge di pecore, il cui pastore le guida attraverso lo spazio.

Lodiamo Dio per la Sua cura provvidenziale. Il salmista percepiva chiaramente come Dio fosse sempre all’opera nella natura e come ogni cosa fosse dovuta all’azione diretta del Suo intervento. Così, diversi secoli più tardi, Gesù rassicurò i suoi discepoli che neppure un passero cade a terra senza che il Padre lo noti. Il Signore è ovunque e perciò non c’è un punto dello spazio e un momento nel tempo in cui Egli non sia all’opera.

Abbi fede in Dio, non lasciarti abbattere, non venir meno. Quando ti recherai in chiesa per offrirgli il culto, offrigli un sacrificio di lode mentre riconosci che Lui è vicino a te e sta già operando nella tua vita e in ogni richiesta che gli hai presentato.

S.D.C.

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