Agli ordini di Dio

Avveniva sempre così: la nuvola copriva il tabernacolo e, di notte, appariva come un fuoco. E tutte le volte che la nuvola si alzava dalla tenda, i figli d’Israele si mettevano in cammino e si accampavano dove si fermava la nuvola. (Numeri 9:16-17)

Quello che lo “Shekinah” (presenza di Dio), era per il popolo di Israele, lo Spirito Santo è per la chiesa che raccoglie l’insieme di tutti i credenti. Israele si lasciava guidare dai movimenti della gloriosa nuvola e si spostava o rimaneva fermo in base a quella celeste indicazione.

Allo stesso modo ogni vero figliuolo di Dio non è più condotto da una volontà naturale irredenta, mosso dalle passioni o dai sentimenti che provengono dall’io non rigenerato, ma è guidato dalla divina potenza dello Spirito Santo che lo conduce lungo la via delle “buone opere le quali Iddio ha (per lui) innanzi preparate”.

Perciò durante il nostro cammino cristiano, l’importante non è “partire” o “rimanere fermi”, ma ubbidire agli ordini di Dio.

Per i paurosi ed i timidi la difficoltà sorge quando viene dato il segnale della partenza; per gli impulsivi ed impazienti la tentazione di disubbidire viene quando la nuvola tarda a muoversi. Non prendiamo iniziative personali, decidendo di camminare da soli, o di rimanere fermi contro i Suoi ordini. Solo così vedremo la Gloria di Dio.

S.D.C.

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