Infatti io so i pensieri che medito per voi”, dice il SIGNORE: “pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza. (Geremia 29:11)
Gli esiliati di Giuda, a cui erano rivolti proprio questi versi, non erano disposti a sistemarsi nella terra di Babilonia nella quale erano stati deportati. Meditavano e programmavano continuamente; parlavano dei piani escogitati per fare ritorno alla loro terra e alle eredità che avevano perduto.
Le circostanze in cui ti trovi rappresentano spesso il legame e le catene che ti stringono. Tu non puoi fare come vorresti, ma puoi esserlo. Essere il meglio che puoi, esattamente dove ti trovi, e attendere il tempo del Signore.
Infatti è attraverso la fedeltà di fronte agli impegni attuali che diventi idoneo ad un lavoro migliore. Parole di consolazione e di speranza furono espressi agli esuli, per quanto dura potesse sembrare in apparenza la loro sorte. Dio meditava per loro pensieri di pace e non certo di male.
Così è anche per noi: possiamo attraversare un periodo negativo; può sembrare che tutto ci sia contro, ogni cosa appare dura e sconsolante. Ma dall’alto Dio sta pensando proprio a te, e i Suoi pensieri sono di pace e non di male. Quindi l’orizzonte è acceso di speranza.
Oggi c’è un tempo bello che sta per arrivare, al punto che potrai dimenticare questo presente. Dio sicuramente ti visiterà rivolgendo proprio a te la Sua parola di grazia.
S.D.C.




