La parte di Dio e la nostra

Ecco io starò là davanti a te, sulla roccia che è in Oreb; tu colpirai la roccia: ne scaturirà dell’acqua e il popolo berrà». Mosè fece così in presenza degli anziani d’Israele, e a quel luogo mise il nome di Massa e Meriba a causa della protesta dei figli d’Israele, e perché avevano tentato il SIGNORE, dicendo: «Il SIGNORE è in mezzo a noi, sì o no?» (Esodo 17:6-7)

Questo è un bellissimo esempio di collaborazione tra Dio e i Suoi servi nel provvedere alle necessità del Suo popolo. La partecipazione di Mosè era minima: doveva semplicemente colpire un masso; il “lavoro grosso” l’avrebbe fatto Dio, provvedendo l’acqua. Entrambi però lavorarono insieme: Mosè davanti al popolo, Dio nelle profondità della terra. in ogni servizio per il Signore, ci sono due agenti: Dio e l’uomo.

Non abbiamo bisogno di implorare Dio di aiutarci a compiere la Sua opera; è il Signore che ci da l’onore di collaborare con Lui. La nostra parte è strumentale, accessoria, consistente nella pratica dell’ubbidienza fiduciosa nella volontà divina. La parte del Signore è fondamentale per fa sgorgare l’acqua.

Se stai pensando che tutto il peso dell’opera di Dio gravi sulle tue spalle, ti sbagli enormemente: colpire un sasso non è poi così impegnativo. Preoccupati soltanto di essere nella giusta condizione spirituale, tale da poter essere usato da Dio per compiere la tua piccola parte. Puoi contare sul fatto che Egli farà la Sua e quando l’acqua sgorgherà, fa attenzione a non prendertene il merito!

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