Infatti io so i pensieri che medito per voi”, dice il SIGNORE, “pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza. (Geremia 29:11)
Pace e speranza per l’avvenire, sono questi i pensieri d’amore di Dio per gli uomini. Quando Israele peccò ostinatamente, Dio li fece deportare a Babilonia. Fu proprio durante questa doloroso e umiliante disgrazia che Egli rivolse al Suo amatissimo popolo questa promessa.
La cattività avrebbe dovuto durare per ben settant’anni, in cui Israele avrebbe abitato in terra straniera, soggiogato da una potenza nemica. Eppure, il Signore rassicurava il Suo popolo del Suo amore e della Sua misericordia.
Dio ci ama ed è disposto a tutto per trarci fuori dal male al quale spesso ci abbandoniamo: per darci pace e una speranza per l’avvenire e soprattutto per l’eternità. Cristo è morto sulla croce per darci vita, la Sua vita, e una speranza eterna.
Come il popolo deportato dovette tornare con tutto il cuore al Signore e imparare la fedeltà e a confidare in Lui, anche noi dobbiamo andare a Cristo. Dobbiamo tornare a Lui e, aggrappandoci alla speranza, camminare con Lui, affinché i pensieri di pace che Egli ha per noi si realizzino nella nostra vita.




