Alzati!

Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: ‘Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi'”. (Luca 15:18-19)

Il giovane della parabola era attratto dalle luci ingannevoli di questo mondo. Desiderava il successo, cercava l’amicizia, sperava di trovare l’amore. Così, chiese al padre la sua parte di eredità e partì, convinto di poter costruire da solo la sua felicità. Ma presto si accorse che non tutto ciò che luccica è oro.

Le sue ricchezze svanirono, le sue amicizie si rivelarono false, l’amore che cercava si trasformò in delusione. Ogni passo che faceva lo allontanava sempre di più da quel padre che lo amava davvero. E quanto tutto crollò, quando si ritrovò sporco, affamato, solo, in mezzo ai maiali, qualcosa si accese dentro di lui: il ricordo della casa del padre. Fu allora che disse: “Io mi alzerò e andrò da mio padre.” Non aveva più nulla se non la certezza che suo padre era l’unico che poteva accoglierlo.

Forse anche tu hai inseguito sogni che si sono rivelati vuoti, hai cercato amore dove non c’era, hai investito in qualcosa che ti ha lasciato solo e deluso. Ma oggi Dio di dice: alzati! Non restare lì dove sei, non lasciare che la vergogna ti tenga lontano. Il Padre ti aspetta a braccia aperte, pronto a rivestirti con una nuova veste, a metterti un anello al dito e sandali ai tuoi piedi. Vuole restituirti dignità, appartenenza, un futuro. Torna a Lui.

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