Tornate a colui dal quale vi siete così profondamente allontanati, o figli d’Israele! (Isaia 31:6)
Era oltre mezzanotte. Senza far rumore Roberto tirò fuori una chiave, aprì la porta ed entrò in casa. C’era un gran silenzio. Salì la scala ed entrò nella sua camera d’un tempo: da quando aveva lasciato la casa cinque anni prima non era stato spostato nulla.
Dopo la morte della madre, non aveva rispettato le promesse che aveva fatto, e se n’era andato per vivere la propria vita. Il padre aveva cercato più volte di prendere contatto con lui, ma senza risultato. Le lettere gli erano tutte tornate indietro con la scritta: “sconosciuto all’indirizzo”.
Alla fine, il padre aveva scoperto dove abitava, e così un giorno Roberto aveva ricevuto un pacchetto da parte sua che conteneva … la chiave di casa, quella di cui in quel momento si era servito per entrare.
Suo padre non aveva sentito niente. Il mattino, come faceva tutti i giorni, aprì la porta della camera del figlio per vedere se per caso fosse tornato, e si sentì dire: “Papà, mi sono comportato male! Puoi perdonarmi?”
Profondamente commosso il padre abbracciò il figlio e gli disse: “Sì, Roberto, ma hai chiesto a Dio di perdonarti?” “Sì papà, e Dio mia ha perdonato.”
La Bibbia ci parla di un’altra casa, la “casa del Padre”, la dimora di Dio. E’ Lui che ne detiene la chiave. Dio giusto e santo, non può ricevervi il peccatore. Però offre la chiave della Sua casa a ciascuno di noi, e questa chiave è il pentimento e la fede nel sacrificio di Gesù sulla croce, punito al nostro posto. Usa questa chiave, e conoscerai Dio come un Padre pieno d’amore e pronto a perdonarti e a riceverti nella Sua casa.




