Perciò io gli darò in premio le moltitudini, egli dividerà il bottino con i molti, perché ha dato se stesso alla morte ed è stato contato fra i malfattori; perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i colpevoli. (Isaia 53:12)
Quando Gesù fu crocifisso fra due malfattori si è compiuta una profezia: “E’ stato contato fra i malfattori”. Quei malfattori avevano infranto le leggi del paese e i comandamenti di Dio; e Gesù è stato considerato uno di loro, anzi, sulla croce gli è stato assegnato addirittura il posto centrale, come se fosse il più colpevole!
Gesù, un trasgressore dei comandamenti di Dio? In verità sulla terra non c’è mai stato un uomo che abbia ubbidito a Dio come Lui. Egli era venuto nel mondo con lo scopo preciso di fare la volontà di Dio Suo Padre, Dio era tutto per Lui, la Sua volontà dettava tutta la Sua condotta.
Io non parlerò più con voi per molto, perché viene il principe del mondo. Egli non può nulla contro di me; ma così avviene affinché il mondo conosca che amo il Padre e opero come il Padre mi ha ordinato. Alzatevi, andiamo via di qui. (Giovanni 14:30-31)
Tutti i Suoi pensieri e tutti i Suoi atti dimostravano ubbidienza, dedizione e amore per Dio. Ma gli uomini non hanno esitato a “contarlo” fra quelli che praticano il male e che non tengono affatto conto di Dio e della Sua volontà.
Per il cuore sensibile di quell’Uomo perfetto, che sofferenza dev’essere stata, che umiliazione, che profonda ingiustizia! Perché mai ha accettato quel posto? Perché Dio non è intervenuto? Non aveva forse proclamato: «Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo» (Matteo 17:5)?
Il motivo è che sulla terra vi erano e vi sono ancora degli uomini peccatori, gente che non si preoccupava della volontà di Dio, trasgressori delle Sue leggi, disubbidienti. E Gesù volontariamente si è messo, al posto nostro, sotto quel giudizio di Dio che noi tutti avremmo meritato per le nostre colpe, affinché fossimo salvati per l’eternità!
Noi abbiamo conosciuto l’amore che Dio ha per noi, e vi abbiamo creduto. Dio è amore; e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. (1 Giovanni 4:16)



