La chiamata del cristiano

Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa; voi, che prima non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia. (1 Pietro 2:9-10)

Assomigliare a Gesù dovrebbe essere lo scopo supremo di tutti i veri cristiani, ed è il desiderio di Dio per loro. Dio li ha: “Chiamati dalle tenebre alla Sua luce meravigliosa”.

La luce del mondo è Gesù Cristo. Egli fa uscire dall’oscurità e dal dubbio chi crede in Lui, e gli insegna a produrre ” il frutto della luce” che “consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità” (Efesini 5:9).

Ora il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesù, dopo che avrete sofferto per breve tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà stabilmente. (1 Pietro 5:10)

Siamo chiamati a condividere i pensieri del nostro Signore, il Suo amore per Dio nostro Padre, per i credenti, che formano la Sua Chiesa, e per tutti gli uomini. Questa comunione implica che, nella nostra condotta, dovremmo stare lontani dal male: ” … come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta, … ” (1Pietro 1:15).

Questa chiamata ci mostra che Dio vuole liberarci da ogni asservimento, perché così siamo liberi per Cristo, per adorarlo e servirlo, e servire quelli che gli appartengono, non perché siamo costretti come schiavi verso un padrone, ma perché abbiamo deciso di farlo con amore e dedizione.

“Chiamati alla Sua gloria eterna in Cristo Gesù”.

Abbiamo la vita eterna, non per vivere sempre sulla terra, ma per vivere eternamente nel cielo con Gesù. La nostra vita di relazione con Dio e col nostro Salvatore Gesù avrà il suo pieno compimento quando saremo con Lui.

Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quando egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. (1 Giovanni 3:2)

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