Riferite a Giovanni

Gesù rispose loro: «Andate a riferire a Giovanni quello che udite e vedete: i ciechi recuperano la vista e gli zoppi camminano; i lebbrosi sono purificati e i sordi odono; i morti risuscitano e il vangelo è annunciato ai poveri. Beato colui che non si sarà scandalizzato di me!» (Matteo 11:4-6)

Spesse volte penso a Giovanni Battista e alla sua storia così singolare. Un uomo schivo, abituato a vivere nel deserto di poco e con poco, ma che proclama con determinazione la venuta del Messia. Il suo messaggio è così forte e vero che molti, pur di ascoltarlo, vanno del deserto.

Giovanni non si tira indietro e non vacilla, neppure quando si trova davanti ad Erode; ma dirgli la verità sulla sua vita dissoluta, gli costerà il carcere e poi la vita.

Le parole di oggi sono rivolte proprio a Giovanni, che si trova in prigione unicamente per essere stato integro e non aver ceduto a compromessi. I dubbi in quel carcere tetro lo assalgono e Gesù lo incita a non cedere, ricordandogli che anche lì si può essere beati. Lo conforta mandando qualcuno a raccontargli dei miracoli che stanno avvenendo.

Giovanni Battista ci ricorda che i dubbi fanno parte della vita cristiana, ma non devono mai spingerci a cedere al compromesso, e la Parola di Dio è sufficiente per incoraggiare a resistere ancora oggi.

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