Allora il proconsole, visto quello che era accaduto, credette, colpito dalla dottrina del Signore. (Atti 13:12)
In questo capitolo degli Atti si natta come Paolo e Barnaba, giunti a Cipro, trovarono un proconsole di nome Sergio Paolo, uomo prudente, insieme ad un mago di nome Elimas, il quale cercava di distogliere il proconsole dalla fede. Allora Paolo, ripieno di Spirito Santo, profetizzò contro il mago che fu cieco per un certo tempo.
Il proconsole allora credette. Molti altri avevano visto prodigi, compiuti da Gesù stesso o dagli Apostoli, ma non avevano creduto.
L’incredulità dell’uomo naturale è tanto grande che anche la visione di miracoli può non bastare, ma se uno apre il proprio cuore a Dio. Egli opera e mette la fede in lui. La fede, infatti, è un dono di Dio, che Egli elargisce a tutti gli uomini che la desiderano con sincerità.
Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi: è il dono di Dio. (Efesini 2:8)
Io stesso ricordo che mi opponevo al Vangelo e contendevo con quel Dio, che negavo, “sfidandolo” a manifestarsi a me. Ero incredulo ma sincero e sinceramente desideravo avere la fede. Dio non mi ha deluso.




