Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico che chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. (Giovanni 8:34)
Tutti aspiriamo alla libertà; ma cos’è la libertà? L’assenza di imposizioni? Il poter fare tutto quello che si vuole? Quelli che si abbandonano senza freno alle loro inclinazioni finiscono sovente soli e infelici; si credono liberi, ma devono imparare che, fin dalla nascita, sono schiavi del peccato e incapaci di liberarsene.
Noi tutti siamo sotto l’influenza dell’alcol, della droga, del denaro, del gioco, del sesso, ma come dice il Signore Gesù, “è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l’uomo” (Marco 7:21-23). Nel nostro cuore, dunque, c’è la sorgente del male che commettiamo, qualunque esso sia.
Il Signore Gesù nella Sua vita santa e pura ci ha mostrato, con l’esempio, cosa è la vera libertà: Egli trovava la Sua gioia nel fare il bene compiendo la volontà di Dio.
Ma la Sua vita santa e pura non poteva liberare l’uomo dalla schiavitù del peccato; per liberarci, Gesù ha dovuto sacrificare la propria vita. Il prezzo pagato sono le sofferenze espiatorie che ha dovuto subire da parte di Dio per i nostri peccati. Gesù è il nostro grande Liberatore! Poniamo in Lui la nostra fiducia!
Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi. (Giovanni 8:36)



