Non sapete voi che se vi offrite a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete schiavi di colui a cui ubbidite: o del peccato che conduce alla morte o dell’ubbidienza che conduce alla giustizia? (Romani 6:16)
Ricordo un compagno del servizio militare che, durante una seduta di vaccinazione, si presentò a dorso nudo con impresso un tatuaggio: “Né Dio, né Padrone”. Ma tutti sapevano fino a che punto l’alcol e l’immoralità influenzavano la sua vita.
L’errore di molte persone è di credere di poter liberamente disporre di se stesse senza subirne alcuna conseguenza. Ubbidire ad una cattiva abitudine, credere a una tentazione ogni volta che si presenta, vuol dire esserne schiavi.
Da quando è stato scacciato dal paradiso in seguito al suo peccato, l’uomo si è trovato, e così è ancora, sotto il dominio del diavolo, sotto la “potestà delle tenebre” (Luca 22:53).
Dio ci vuole strappare da questa dominazione, vuole portarci alla “conversione” che ci libererà, ci farà passare dalle tenebre morali alla meravigliosa luce della Sua presenza. Ma saremo liberati solo se acconsentiamo. Non esiste un territorio neutrale fra la luce e le tenebre: o si appartiene a Dio, o si ha satana come padrone.
L’uomo può essere paragonato ad una nave che deve necessariamente essere guidata. Se non è Dio il capitano, sai già chi ne prenderà il timone: satana!
Vuoi piena liberazione? Scegli Gesù Cristo come Salvatore e come Signore. Credergli e servirlo è la vera libertà.
Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi. (Giovanni 8:36)



