E se invocate come Padre colui che giudica senza favoritismi, secondo l’opera di ciascuno, comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno; sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia. (1 Pietro 1:17-19)
È stato finalmente liberato, il riscatto è stato pagato! Queste parole ci riportano a eventi di cronaca tragici: apprensione, paura, e poi contatti e contrattazioni sul prezzo da pagare per far ottenere nuovamente la liberà a chi è stato catturato per estorcere denaro o altro a familiari o autorità di governo di vari paesi.
Un tempo, invece, parlare di riscatto si riferiva particolarmente a chiavi che potevano essere acquistati o venduti, proprio come se fossero un oggetto. L’analogia che fa Pietro è sicuramente rilevante: ogni uomo oggi, benché abbia la libertà di muoversi, parlare, pensare e agire come meglio crede, ha bisogno di essere riscattato da una vita vana, senza significato.
In questo versetto la parola “riscattati” è la stessa usata per emancipare uno schiavo. Gesù fa lo stesso con chiunque crede in Lui, salvandolo dalla sua vita vuota e di peccato, per respirare libertà a pieni polmoni e scoprire la vera gioia.
È il momento di essere libero di vivere quella vita piena di significato che Gesù ha provveduto per te. Il prezzo è già stato pagato al Calvario e tu puoi essere finalmente libero da ogni dipendenza, legame o oppressione: vivi libero!



