Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai dodici. (1 Corinzi 15:3-5)
“Da ragazzo giocavo gioioso sotto le palme vicino al Nilo; da adolescente ho studiato il Corano e sono divenuto un buon musulmano. Pregavo cinque volte al giorno, prostrandomi a terra rivolto a La Mecca, e rispettavo il Ramadan.
Ho fatto i miei studi in Germania dove ho sentito ripetutamente parlare di Gesù. Per me Gesù era soltanto un profeta. Un giorno ho conosciuto un cristiano con cui mi piaceva discutere perché ero convinto di poterlo convertire all’Islam.
“Cosa ne sarà dei tuoi peccati!” mi ha chiesto. “Prego e mi saranno perdonati” gli ho risposto. “Allora Dio è ingiusto. Qualcuno deve pur pagare per le tue colpe … “
Non sapevo cosa dire. Noi musulmani, almeno una volta nella vita, facciamo un pellegrinaggio a La Mecca; giriamo sette volte intorno alla Pietra Nera e crediamo di essere così liberati dai nostri peccati. Io, per la verità, non ne ero pienamente convinto.
Ho comprato un Nuovo Testamento e l’ho letto. Che diversità! Questo era un messaggio d’amore, ma anche di giustizia. Un Dio che ha tanto amato gli uomini fino a dare il Suo unico Figlio! Ora posso dire: “Figlio di Dio mi ha amato e ha dato se stesso per me” (Galati 2:20).
I miei peccati sono stati cancellati, ma a quale prezzo? La morte di Gesù sulla croce. Tutti i fondatori di religioni sono dei peccatori, come ogni altro essere umano; Gesù è il Figlio di Dio che ha sacrificato la Sua vita per espiare i peccati di tutti coloro che credono in Lui. Ora anch’io sono uno di questi peccatori perdonati.” (Testimonianza di Mohamed)
Perciò egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro. (Ebrei 7:25)




