Così colui che pianta e colui che annaffia sono una medesima cosa, ma ciascuno riceverà il proprio premio secondo la sua fatica. (1 Corinzi 3:8)
Non tutti i credenti riceveranno lo stesso premio. Il Signore terrà conto di questi principi:
La quantità di lavoro che avranno realizzato: Ora, quando fu di ritorno, dopo aver ricevuto l’investitura del regno, fece chiamare quei servi ai quali aveva dato il denaro per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato trafficando. (Luca 19:15)
- La fedeltà con cui l’avranno compiuto: Il suo signore gli disse: “Bene, buono e fedele servo; tu sei stato fedele in poca cosa; io ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo signore”. (Matteo 25:23)
- La sua qualità del lavoro svolto: Ora, se uno costruisce sopra questo fondamento con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, stoppia, l’opera di ciascuno sarà manifestata, perché il giorno la paleserà; poiché sarà manifestata mediante il fuoco, e il fuoco proverà quale sia l’opera di ciascuno. Se l’opera che uno ha edificato sul fondamento resiste, egli ne riceverà una ricompensa, ma se la sua opera è arsa, egli ne subirà la perdita, nondimeno sarà salvato, ma come attraverso il fuoco. (1 Corinzi 3:12-15)
Voglia Dio che, oltre al privilegio di entrare con il Signore Gesù Cristo nella “sala delle nozze”, occupando il posto che ci è riservato, tanto il tuo lavoro quanto il mio sia quello di vegliare, lavorando per lui, soddisfacendo i suoi desideri, avendo a cuore i suoi interessi, attirati dal potere del suo amore immutabile finché egli venga.
Ricordiamoci che, se desideriamo portare la nostra croce e seguirlo con un cuore veramente consacrato, dobbiamo farlo ora.



