Il Regno di Dio

Ciò che è bene per voi non sia dunque oggetto di biasimo; perché il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo. (Romani 14:16-17)

Nel Padre nostro, la preghiera insegnata da Gesù, si trova l’espressione: “Venga il tuo regno!” (Matteo 6:10). Questa invocazione ci sale spontaneamente dal cuore quando sentiamo parlare di guerra e di violenza.

Desideriamo che Gesù venga con il suo regno per portare sulla terra la Sua pace, la Sua giustizia e la Sua prosperità. Ma questo avverrà solo dopo il rapimento della chiesa e dopo che l’umanità intera si sarà ribellata a Dio.

Allora questa preghiera serve solo ad evocare degli avvenimenti futuri? No, essa ha una portata anche presente. Chi si sottomette a Cristo, lo accetta come Signore nella sua vita entra già sin da ora nel Regno di Dio.

Ne vive fin da ora le Sue benedizioni. Perché Gesù mette dentro di noi la Sua giustizia, la Sua pace, il Suo amore per mezzo dello Spirito Santo. Entrare nel Regno di Dio, però, significa rinunciare alla propria autosufficienza, significa dire a Gesù: “Tu sei il Re della mia vita, vieni e regna in me!”