La luce è una delle meraviglie del creato. Su una terra caotica e circondata da oscurità, il primo atto di Dio è stato quello di far risplendere la luce. Senza luce, non ci sarebbe nessuna vita nel nostro mondo: gli esseri umani sussistono proprio grazie alla luce assorbita dalle piante verdi.
Or questo è il messaggio che abbiamo udito da lui, e che vi annunziamo: Dio è luce e in lui non vi è tenebra alcuna. (1 Giovanni 1:5)
La luce ci permette di prendere coscienza del mondo, di dirigerci, di lavorare. La varietà dei colori è un effetto della luce. La sua velocità è la velocità limite raggiunta nel creato, dimostrazione della potenza del Creatore.
La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero. (Salmo 119:105)
Allo stesso modo, la luce di Gesù Cristo è la meraviglia del mondo spirituale. La prima opera di Dio nel cuore di un uomo è quella di farvi penetrare la sua luce e, con questa, la vita spirituale.
La luce divina ci permette di conoscerci, di conoscere Dio e di acquisire il giusto apprezzamento dei fatti morali. E’ grazie a questa che possiamo comportarci secondo i principi di Dio.
La luce naturale che penetra in un locale abbandonato mette in evidenza il disordine e la povere; allo stesso modo la luce di Dio, che risplende in Gesù, mette in evidenza il dissesto morale che caratterizza l’umanità. Perché io possa camminare nella luce, questa deve anche illuminare il mio cuore.
Infatti chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano riprovate; ma chi pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio». (Giovanni 3:20-21)




