I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento dichiara l’opera delle sue mani. (Salmo 19:1)
La creazione in mezzo alla quale ci muoviamo e di cui l’uomo costituisce il capolavoro ci invita ad ammirare la potenza e l’intelligenza di Colui che ne è l’Autore. Ma pone nello stesso tempo innumerevoli interrogativi.
Uno di questi, temibile, terribile, è la presenza, in mezzo a questa creazione, del male e delle sue conseguenze. Non possiamo negare che l’uomo, quando ha commesso una colpa che viene poi conosciuta dagli altri, provi della vergogna. La vergogna è un fatto universale.
Come spiegare la sofferenza morale, che tutti conoscono, e la sofferenza fisica? Molti si sottraggono allo spettacolo di questa miseria distraendosi, occupandosi in svariati modi. E’ la storia di tutti quelli che non cercano Dio, o che lo cercano male.
Infatti si può perdere interamente la propria vita nella ricerca mal diretta della verità, ostinandosi a rimanere su una via che non ha sbocco. Tutte le vie sono senza sbocco, tranne una.
La Bibbia, libro conosciuto universalmente, e che Dio ha insegnato a molti di noi ad amare, spanda la luce su questo mondo pieno di tenebre. Anche se la nostra educazione è stata fortemente influenzata dagli insegnamenti cristiani, fino a quando non abbiamo una fede personale in quello che Gesù ha rivelato, siamo ancora in questa notte morale.




