Se hai la sensazione che i bisogni profondi del tuo essere non sono sodisfatti, leggi la Bibbia, essa ti condurrà alla fede. Ciò di cui hai bisogno, è di certezza; non hai bisogno di filosofia né di consigli moralizzatori, ma devi andare direttamente alla sorgente.
Nessuna profezia infatti è mai proceduta da volontà d’uomo, ma i santi uomini di Dio hanno parlato, perché spinti dallo Spirito Santo. (2 Pietro 1:21)
Questa sorgente è la Bibbia che presenta la testimonianza di uomini e donne che hanno cercato e hanno trovato. La loro ricerca sì è trasformata in certezza, poiché “chi cerca trova”, dichiara la Sacra Scrittura per bocca di Gesù.
Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa. (Matteo 7:8)
La grandezza dell’uomo non consiste in una ricerca senza fine che non sarebbe altro che una constatazione di insuccesso. No, la grandezza dell’uomo consiste nell’accettazione umile e fiduciosa della salvezza che Dio offre.
Se l’umiltà è la chiave del cammino verso Dio, essa è anche la chiave di lettura e di comprensione della Bibbia. Leggiamola con preghiera. Leggiamola con semplicità, senza ricercare delle spiegazioni complicate, ma ritenendone in un primo momento il senso più diretto, poiché Dio ha parlato per essere compreso da tutti.
Filippo, un discepolo di Gesù, incontra Natanaele, un pio Israelita, e cerca di spiegargli che ha trovato il Messia atteso. Natanaele discute sul valore degli argomenti.
E Natanaele gli disse: «Può venire qualcosa di buono da Nazaret?». Filippo gli disse: «Vieni e vedi». Gesù vide venirgli incontro Natanaele e disse di lui: «Ecco un vero Israelita, in cui non c’è inganno». Natanaele gli disse: «Come fai a conoscermi?». Gesù gli rispose, dicendo: «Ti ho visto quando eri sotto il fico, prima che Filippo ti chiamasse». Natanaele, rispondendogli, disse: «Maestro, tu sei il Figlio di Dio; tu sei il re d’Israele». Gesù rispose e gli disse: «Poiché ho detto di averti visto sotto il fico, tu credi; vedrai cose maggiori di queste». (Giovanni 1:46-50)



