Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per un’eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile, conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi. (1 Pietro 1:3-5)
La speranza del credente non ha nulla di vago né d’incerto.
Essa è vivente. Ha per oggetto una persona vivente, Cristo risuscitato. Noi che crediamo in lui, gli saremo resi simili. Possediamo già la vita eterna che Egli ci ha acquistato per mezzo della sua morte e della sua risurrezione. I nostri corpi, senza dubbio, sono ancora dei corpi mortali, ma un giorno saranno trasformati.
La nostra cittadinanza infatti è nei cieli, da dove aspettiamo pure il Salvatore, il Signor Gesù Cristo, il quale trasformerà il nostro umile corpo, affinché sia reso conforme al suo corpo glorioso, secondo la sua potenza che lo mette in grado di sottoporre a sé tutte le cose. (Filippesi 3:20-21)
Fino a quel momento siamo “salvati in speranza”.
Perché noi siamo stati salvati in speranza; or la speranza che si vede non è speranza, poiché ciò che uno vede come può sperarlo ancora? (Romani 8:24)
Questa speranza è certa. Come la fede, sua sorella, essa riposa su Dio stesso. E’ lui che ha risuscitato Gesù Cristo e l’ha glorificato, e che fa proclamare per mezzo dell’Eveangelo questi fatti che hanno un’immensa portata.
La garanzia non è una parola umana, le prove non sono tratte da argomenti scentifici. Dio stesso, onnipotente, sovrano, verace, attesta per mezzo della sua Parola, la Bibbia, e del suo Spirito che Cristo è risuscitato e glorificato.
E se invocate come Padre colui che senza favoritismi di persona giudica secondo l’opera di ciascuno, conducetevi con timore per tutto il tempo del vostro pellegrinaggio, sapendo che non con cose corruttibili, come argento od oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come di Agnello senza difetto e senza macchia, preconosciuto prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi, che per mezzo di lui credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, affinché la vostra fede e speranza fossero in Dio. (1 Pietro 1:17-21)
Credendo in Lui, senza averlo ancora visto, l’amiamo e ci rallegriamo d’una gioia ineguagliabile. Sperando in Lui, vittorioso della morte ed elevato nella gloria, siamo sicuri del suo soccorso per il tempo presente e per l’eternità.




