Il rapimento della chiesa

Perciò anche voi siate pronti, perché nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà. (Matteo 24:44)

Dio infatti non ci ha dato uno spirito di paura, ma di forza, di amore e di disciplina. (2 Timoteo 1:7)

Egli vuole che affrontiamo il futuro con discernimento, ma senza preoccupazioni del domani più di quanto sia necessario.

Perciò io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? (Matteo 6:25)

E’ consigliabile leggere la parabola delle dieci vergine per acquisire la saggezza delle “Avvedute”.

Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrare lo sposo. Cinque di loro erano stolte e cinque avvedute; le stolte, nel prendere le loro lampade, non avevano preso con sé dell’olio; mentre le avvedute, insieme con le loro lampade, avevano preso dell’olio nei vasi. Siccome lo sposo tardava, tutte divennero assonnate e si addormentarono. Verso mezzanotte si levò un grido: “Ecco lo sposo, uscitegli incontro!” Allora tutte quelle vergini si svegliarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle avvedute: “Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Ma le avvedute risposero: “No, perché non basterebbe per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene!” Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi vennero anche le altre vergini, dicendo: “Signore, Signore, aprici!” Ma egli rispose: “Io vi dico in verità: Non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora. (Matteo 25:1-13)

Le persone col timore di Dio e responsabili, valutano sempre le circostanze in cui essi si trovano e che possono incontrare; saggiamente sono sempre pronte al grande evento del quale tutta la Scrittura parla così abbondantemente. Tutto ci parla che Gesù deve tornare per prendere la sua “chiesa”, cioé, tutti qulli, che hanno accettato Gesù come proprio Salvatore ed ogni giorno s’impegnano a seguirlo.

Infatti, se crediamo che Gesù è morto ed è risuscitato, crediamo pure che Dio condurrà con lui, per mezzo di Gesù, quelli che si sono addormentati. Ora vi diciamo questo per parola del Signore: noi viventi, che saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo coloro che si sono addormentati, perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore. (1 Tessalonicesi 4:14-17)

In tutto il Nuovo Testamento si parla che Gesù deve tornare per prendere la sua chiesa, ne parla Gesù stesso, tutti gli Apstoli nelle loro epistole, nei loro sermoni e nei loro insegnamenti alle chiese. La chiesa di Gerusalemme arrivò alla determinazione di disfarsi dei propri beni materiali, mettendoli a disposizione dei poveri perché credevano all’imminente il ritorno del Signore.

E vendevano i poderi e i beni e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. (Atti 2:45).

In seguito, l’Apostolo Paolo, regalò, per ispirazione dello Spirito Santo, i termini ed avvenimenti che Lo avrebbero preceduto, nondimeno continuò a credere ed insegnare che Cristo sarebbe ritornato trionfante per rapire la sua chiesa.

Per tutti quelli che s’impegnano a seguirlo giorno dopo giorno non ci sono distrazioni, ma chiamati ad affrontare svariate prove ed operanti, essi ascoltano le parole di Gesù che dice:

«E vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli, nello smarrimento al fragore del mare e dei flutti; gli uomini verranno meno dalla paura e dall’attesa delle cose che si abbatteranno sul mondo, perché le potenze dei cieli saranno scrollate. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nuvola con potenza e grande gloria. Ora, quando queste cose cominceranno ad accadere, guardate in alto e alzate le vostre teste, perché la vostra redenzione è vicina». Poi disse loro una parabola: «Osservate il fico e tutti gli alberi. Quando essi cominciano a mettere i germogli, vedendoli, voi stessi riconoscete che l’estate è vicina; così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico che questa generazione non passerà finché tutte queste cose non siano accadute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

Or fate attenzione che talora i vostri cuori non siano aggravati da gozzoviglie, da ubriachezza e dalle preoccupazioni di questa vita, e che quel giorno vi piombi addosso all’improvviso. Perché verrà come un laccio su tutti quelli che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate dunque, pregando in ogni tempo, affinché siate ritenuti degni di scampare a tutte queste cose che stanno per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo». (Luca 21:25-34)

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