L’abito di nozze

Molti che pur vantandosi d’essere membri del “Regno dei Cieli”, non saranno, però, vestiti d’abito di nozze e perciò non saranno tra gli scelti.

Ora il re entrò per vedere quelli che erano a tavola e notò là un uomo che non aveva l’abito di nozze. E gli disse: “Amico, come sei entrato qui senza avere un abito di nozze?” E costui rimase con la bocca chiusa. Allora il re disse ai servitori: “Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti”. Poiché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti». (Matteo 22:11-14)

Il vestito di nozze simboleggia una condizione di prontezza; possedendo al presente la vera fede in Cristo e continua ubbidienza alla volontà di Dio, rendendola possibile attraverso la grazia di Cristo.

Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà. (Matteo 24:44)

Un’ altra parabola dice:

Il suo padrone gli disse: “Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore”. (Matteo 25:21)

Gesù riferendosi a quell’uomo che non era vestito d’abito di nozze, vuol riferirsi, contemporaneamente, a tutti noi di esaminare noi stessi e chiederci: “Sono io costui?”

La chiamata a salvezza e alla vita eterna lascerà fuori molti!

Là ci sarà pianto e stridor di denti, quando vedrete Abraamo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi ne sarete buttati fuori. (Luca 13:28)

Quelli che sono scelti per ereditare il regno dei cieli sono quelli che rispondono alla chiamata di Dio, si pentono del loro peccato e credono in Cristo. Rispondendo alla grazia di Dio con tutta libertà, ci porterà a fare parte del popolo di Dio.

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