Allora Pietro, aperta la bocca, disse: «In verità io comprendo che Dio non usa alcuna parzialità; ma in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente, gli è gradito, secondo la parola che egli ha dato ai figli d’Israele, annunziando la pace per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti. (Atti 10:34-36)
Si racconta di un pericoloso criminale, Valentino Burke, condannato più volte per vari misfatti; leggendo più volte un volantino che portava la storia del carceriere di Filippi, rimase impressionato per aver letto per ben 9 volte la frase:
Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia. (Atti 16:31)
Nell’anno 1985, a Burke, trasformato dalla potenza dell’Evangelo, viene affidato il posto di cassiere nell’ufficio di polizia, poi come supplente. Lo sceriffe ritenne che solo, Burke, poteva essere l’uomo più capace e fidato a rivestire l’incarico delle indagini per un furto clamoroso in una gioielleria. Ora, Burke, godeva di una fiducia illimitata.
Un giorno, in segno di riconoscenza gli viene ridata la sua fotografia che si trovava allineata nello schedario della famosa galleria dei criminali. Nel 1987, mandò un suo ritratto a tutte le sedi dei giornali con le parole:
“Ecco cosa può fare la fede, la nuova vita in Gesù Cristo, per uno dei più grandi peccatori!”
Al rovescio del ritratto scrisse:
Egli rialza il misero dalla polvere e solleva il bisognoso dalla spazzatura, (Salmo 113:7)
Or la legge intervenne affinché la trasgressione abbondasse; ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata, (Romani 5:20)




