Non c’era luce

E la luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno compresa. (Giovanni 1:5)

“Ora si che la vedo”… esclamò la fanciulla, “prima non c’era luce!”… Comandata dalla mamma ad andare a spolverare in una stanza, la fanciulla, dopo aver guardato, ritornò dalla mamma affermando che in quella stanza non c’era polvere.

“Impossibile”, replicò la mamma, “che non vi sia polvere dopo tanti giorni che non viene fatta pulizia”.

Intanto, la mamma, va a vedere lei stessa e trova le finestre chiuse.

“Capisco, ora, perché non vedi la polvere! Apri le finestre!…”; la fanciulla ubbidisce, ed ecco entrare in quella stanza un fascio di luce; ella, allora, scorge chiaramente quel che, in effetti, v’era.

Così avviene a molti, pur credendo… non vedono nulla di quel che c’è in loro; essi desiderano restare al buio, nelle tenebre di questo mondo oscuro… Delle cose spirituali, non se ne vogliono curare.

Non permettono a Cristo, che è “Luce”, di entrare in loro. Lo escludono a priori dalla loro vita, affinché non si scorga quel che c’è di marcio. Gesù previde questo, perciò l’uomo e imperdonabile, quando conosce, ma non vuole vedere.

Ora il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvagie. (Giovanni 3:19) 

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