Alzate le vostre mani verso il santuario e benedite l’Eterno. (Salmo 134:2)
Possiamo usare le nostre mani per: lavorare, cucinare, accarezzare, accudire ai familiari, scrivere a qualcuno; dal modo che adoperiamo le mani dipendono: innocenza o colpevolezza.
Alzatevi, gridate nella notte, all’inizio di ogni vigilia. Effondete come acqua il vostro cuore davanti alla faccia del Signore. Alzate le mani verso di lui per la vita dei vostri bambini, che vengono meno per la fame all’imbocco di tutte le strade. (Lamentazioni 2:19)
Or avvenne che, quando Mosè alzava la sua mano, Israele vinceva; quando invece abbassava la sua mano, vinceva Amalek. Ma le mani di Mosè si erano fatte pesanti, così essi presero una pietra e gliela posero sotto, ed egli vi sedette sopra mentre Aaronne e Hur sostenevano le sue mani, l’uno da una parte, l’altro dall’altra; così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole. (Esodo 17:11-12)
Esdra benedisse l’Eterno, il grande DIO, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; poi s’inchinarono e si prostrarono con la faccia a terra davanti all’Eterno. (Neemia 8:6)
I fiumi battano le mani e i monti esultino insieme di gioia davanti all’Eterno, poiché egli viene a giudicare la terra; egli giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con equità. (Salmo 98:8-9)
Poi li condusse fuori fino a Betania e, alzate in alto le mani, li benedisse. (Luca 24:50)




