Abramo dunque risalì dall’Egitto verso il Neghev con sua moglie e con tutto quel che possedeva. E Lot era con lui. Abramo era molto ricco di bestiame, di argento e di oro. Dal Neghev egli continuò il suo viaggio fino a Bethel, al luogo dove da principio era stata la sua tenda, fra Bethel e Ai, al luogo dell’altare che aveva fatto inizialmente; e là Abramo invocò il nome dell’Eterno. (Genesi 13:1-4)
Quando Abramo decise di scendere in Egitto in conseguenza alla carestia di Canaan, non solo agi fuori dalla guida divina, ma si mise in una situazione imbarazzante.
In un modo o nell’altro, forse in circostanze diverse, il risultato è sempre lo stesso quando ci allontaniamo dal sentiero della fede. La decisione che prendiamo può sembrare opportuna e logica, ma dimentichiamo che abbiamo lasciato la cosa essenziale: la preghiera. E’ per mezzo di essa che noi riceviamo l’istruzione da Dio che guida il nostro cammino di fede. Quando ciò avviene, ci troviamo coinvolti in situazioni difficili e complicate.
Abbiamo forse perso il senso della presenza di Dio? Ci domandiamo: “Perché Egli non interviene? Cosa dobbiamo fare per uscire da tali situazioni?”.
Non è che Dio ci ha lasciati, siamo noi che abbiamo violato la nostra comunione con Lui con l’intrusione della nostra volontà. Abramo, ritorna alla fede, torna al luogo dove era l’altare. Il credente può avere degli smarrimenti, ma può ritrovare la propria fede rinnovando il patto che ha fatto con Dio. Può inciampare nel cammino, ma può riprendersi e restare saldo nella fede, soprattutto oggi che siamo vicinissimi al momento del rapimento della chiesa.
Questo è possibile quando, dopo aver riconosciuto che abbiamo la lasciato la via stretta ed angusta, con fede ed ubbidienza ritorniamo al luogo della nostra prima consacrazione a Dio, come fece Abramo. Egli tornò deluso e pentito, ma più saggio, più umile. Di nuovo davanti al suo primo altare, sacrifica a Dio la sua offerta, riconosce la sua sconfitta ed il suo bisogno dell’Eterno. Là rinnova la sua consacrazione ed ubbidienza, certo che l’Eterno il Suo Dio lo avrebbe accolto.
L’Eterno lo ristorò! Egli ristorerà anche noi, se dopo esserci allontanati, ritorniamo a Lui: la fede trionfa quando torniamo all’altare che abbiamo “fatto da prima”. Dio ti benedica!



