Al riparo dai giudizi

Infatti da voi la parola del Signore ha echeggiato non soltanto nella Macedonia e nell’Acaia, ma anzi la fama della fede che avete in Dio si è sparsa in ogni luogo, di modo che non abbiamo bisogno di parlarne; perché essi stessi raccontano quale sia stata la nostra venuta fra voi, e come vi siete convertiti dagl’idoli a Dio per servire il Dio vivente e vero, e per aspettare dai cieli il Figlio suo che egli ha risuscitato dai morti; cioè Gesù, che ci libera dall’ira imminente. (1 Tessalonicesi 1:8-10)

Le prospettive economiche ed ecologiche sono preoccupanti, e i conflitti in corso ne fanno temere degli altri … Certo, i timori di molta gente circa il futuro sono più che fondati.

La Bibbia preannuncia avvenimenti terribili quando i giudizi di Dio saranno esercitati sulla terra. Ma c’è un annuncio della massima importanza per tutti noi, ed è questo: “Come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio, … (Ebrei 9:27).

Non è forse solenne? Chiunque nella sua vita non avrà accettato Gesù come Salvatore dovrà comparire davanti al Dio giusto e santo per essere giudicato “secondo le sue opere” e “gettato nello stagno di fuoco” (Apocalisse 20:13,15).

Il desiderio di Dio che ama le sue creature, è di attirare l’attenzione di ognuno sul futuro che Egli stesso offre, un futuro felice alla Sua presenza che sarà eterno. Finché siamo in vita, Dio ci spinge ad accettare il mezzo per sfuggire alla condanna. Quel mezzo è la fede in “Gesù che ci libera dall’ira imminente”.

Per coloro che credono in Gesù, Dio fa molto più che sottrarli alla Sua giusta ira contro il peccato: li adotta come Suoi figli. La Sua pace, il Suo favore appartengono loro sin dal momento in cui pongono la fiducia in Gesù Cristo. Possono allora dire: “Il SIGNORE è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? Il SIGNORE è il baluardo della mia vita; di chi avrò paura?” (Salmo 27:1)