All’Iddio sconosciuto

Poiché, passando e osservando gli oggetti del vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: Al dio sconosciuto. Orbene, ciò che voi adorate senza conoscerlo, io ve lo annuncio. (Atti 17:23)

In questo passo della Sacra Scrittura, abbiamo un sermone di Paolo, uno dei tanti predicati ai giudei, pagani e atei. Leggendo, possiamo avere una conoscenza dell’onore e dell’adorazione che si deve a Dio sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento.

Il sermone predicato da Paolo contro l’adorazione dei falsi dèi, era diretto agli atei e filosofi di Atene, i quali facevano discorsi totalmente diversi, da quella che, invece, è la vera e sana dottrina del Vangelo. Lo scopo di Paolo è di portar loro la conoscenza.

L’unico degno dell’adorazione dell’uomo è il Signore, il Creatore di tutte le cose. Egli pone una pietra miliare come base del vero Culto: c’è un Dio conosciuto, è quel Dio è unico! Quando egli ha predicato contro l’adorazione ai falsi dèi, voleva solo istruirli, per un servizio alla vera deità. Non vuole parlare di un nuovo Dio, ma condurre loro alla conoscenza di un Dio unico, come negli antichi giorni.

Venite, adoriamo e inchiniamoci, inginocchiamoci davanti al SIGNORE, che ci ha fatti. (Salmi 95:6)

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